lunedì 26 ottobre 2009

Necessità

C'è bisogno di educazione civica. In quantità massiccia e al più presto possibile. L'ho sempre pensato e ne sono sempre più convinto. Educazione civica abbondante e per tutti fin dai primi anni scolastici. L'educazione civica è una materia che serve che formare i cittadini, renderli consapevoli dei proprio diritti e dei proprio doveri. Serve per formare una coscienza. Serve per non farsi abbindolare facilmente da politici di natura strisciante.

Ad esempio :
Berlusconi: "Devono rispettarmi perché ho avuto il mandato dal popolo". (la Repubblica,9 Ottobre 2009)



Come si può ben osservare dall'immagine tratta dal mio libro di Educazione Civica delle scuole medie, Berlusconi ha detto l'ennesima cazzata gigantesca. Osservando lo schemino si può comprendere bene che Berlusconi NON è stato eletto direttamente dal popolo, che(riquadro turchese) vota esclusivamente il Parlamento, che ha il potere legislativo. Il capo della coalizione che ottiene la maggioranza diventa poi capo del governo. Quindi nessun cittadino italiano ha votato direttamente Berlusconi, che è il capo della sua coalizione certo, ma non ha avuto nessun mandato dal popolo.
E comunque, avere il mandato dal popolo non vuol dire mica che puoi fare quello che cazzo ti pare. Anzi a maggior ragione dovresti rispettarlo il popolo. Ma B. ha solo interesse a trovare scuse per giustificare le sue malefatte e elargisce in continuazione simili stronzate, supportato dai suoi media (gli unici media non comunisti e davvero imparziali).
Con conoscenze minime si potrebbe sbugiardare Berlusconi e i suoi colleghi e costringerli ad una politica più seria. C' è forte bisogno di educazione civica. Perché il nostro popolo ora è ignorante e credulone più che mai, lobotizzato da televisioni (ma di chi saranno mai?) e ignorante. Bisogna studiare,informarsi, commentare, farsi una coscienza, lottare. Le prossime generazioni non devono essere accidiose e manipolabili come le ultime.
Educazione civica!
Lo dico per voi.



2 commenti:

  1. enrico esposito26 ottobre 2009 23:31

    In realtà berlusconi ha ragione. Il sistema costituzionale italiano è rimasto solo formalmente uguale a quello del 1948 ma le cose oggi sono profondamente diverse.

    Prima si votava la DC e seppure te lo immaginavi che alla presidenza del consiglio ci saliva Andreotti, la cosa non era sicura (ed infatti i presidenti del cons. duravano in media 12 mesi).

    Oggi invece il popolo elegge direttamente il pres. del consiglio (anche se formalmente è ancora il parlamento che lo nomina).
    Se ci fai caso da tangentopoli in poi i partiti hanno scelto prima (e non dopo come si faceva prima) il loro premier. E' stato così con Prodi, Berlusconi, Veltroni...Votavi il partito ma eri anche sicuro che se avesse vinto quel partito ci sarebbe stato QUEL presidente del consiglio.

    Purtroppo silvio ha ragione, il popolo non ha votato PDL, ha votato Berlusconi.

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo in linea di massima con quello che dici, ma va ridimensionato. L'Italia non è una repubblica presidenziale come il nano vorrebbe. Gli accordi li fanno tra le coalizioni e si sanno prima i premier, ma affermare di essere eletto dal popolo è falso. L'Italia non è una repubblica presidenziale. Berlusconi può essere sostituito da uno della sua coalizione, senza sovvertire il voto del popolo. E comunque, volendo ribadire, avere il voto del popolo non vuol dire essere onnipotente.

    RispondiElimina